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Cattiva digestione o dispepsia: rimedi naturali e integratori per migliorare la salute dello stomaco

Tempo di lettura: 7 minuti

La nostra vita quotidiana è ormai sempre più frenetica ed è sempre più difficile riuscire a consumare la colazione, pranzo e cena in maniera corretta sia in termini di qualità che di quantità degli alimenti.

I periodi di festività, poi, non concedono troppo spazio alle sane abitudini alimentari, anzi, proprio durante le festività si tende ad esagerare con il cibo e talvolta gli eccessi producono delle conseguenze sul benessere gastrointestinale che rischiamo di trascinarci per giorni. 

In questo articolo approfondiremo insieme le cause e i sintomi della dispepsia (cattiva digestione) e scopriremo alcuni consigli, rimedi naturali e integratori alimentari utili per combatterla. 

 

Che cos’è la dispepsia?

 

La parola dispepsia deriva dal greco “δυς-” (dys) che sta per “difficile” e “πέψις” (pepsis) che significa “digestione” e indica una condizione patologica caratterizzata da fastidio e/o dolore persistente all’altezza dell’epigastrio (parte centrale della metà superiore dell’addome, all’altezza dello stomaco) associato o meno a senso di pienezza. 

La dispepsia è uno dei disturbi gastrici più comuni. Secondo alcuni studi circa il 20% della popolazione mondiale complessiva (compresi anche i bambini) manifesta i sintomi tipici della dispepsia.

Spesso determinata da un pasto abbondante e correlata all’indigestione, la dispepsia o cattiva digestione è un disturbo da tenere sotto controllo per evitare che si trasformi in una condizione cronica. 

La dispepsia è più frequente nei soggetti che seguono un regime alimentare sregolato, nei fumatori e nelle donne. In quest’ultime, in particolare, possono emergere problemi digestivi in diverse fasi della vita.

Durante la gravidanza, per esempio, alcune donne possono soffrire di dispepsia correlata allo schiacciamento dello stomaco da parte del feto in crescita.

Altro periodo particolarmente delicato, per le donne, è quello della menopausa: in questa fase l’organismo deve affrontare tutta una serie di cambiamenti a livello ormonale che possono incidere anche sulla normale funzionalità del sistema digerente

 

Cause della dispepsia

 

A seconda delle cause che la inducono, la dispepsia si differenzia in funzionale (dispepsia primitiva) e organica (dispepsia secondaria). 

  • La dispepsia funzionale o primitiva è un disturbo cronico o ricorrente caratterizzato da dolore all’altezza della parte superiore dell’addome. Non è possibile identificare una causa organica, strutturale o biochimica di tale dolore. La dispepsia funzionale è la condizione più frequente e di solito è associata a un senso di generica pesantezza allo stomaco, soprattutto dopo i pasti.
  • La dispepsia organica o secondaria, invece, può essere determinata da intossicazioni alimentari o abitudini dietetiche scorrette e protratte nel tempo, dallo stress correlato a una vita fitta di impegni, dall’abitudine al fumo e, soprattutto, da patologie quali esofagite, gastrite acuta e cronica, gastroduodenite, sindrome del colon irritabile e pancreatite. Può essere associata anche a deficit di enzimi pancreatici (enzimi che favoriscono in particolare la digestione delle proteine) o a stasi biliare (colestasi). 

 

Sintomi della dispepsia

 

Il quadro dei sintomi della dispepsia è variegato e può essere differente da persona a persona. In generale i sintomi più comuni della dispepsia sono:

  • gonfiore a livello dello stomaco;
  • nausea;
  • eruttazione;
  • rigurgito acido;
  • sensazione di un globale rallentamento della digestione;
  • sensazione di pesantezza dopo aver consumato il pasto (pesantezza post-prandiale);
  • sensazione di sazietà anche dopo aver consumato poco cibo.

 

Spesso anche il bruciore di stomaco è associato alla dispepsia, ma in generale tale sintomo può essere determinato da cause indipendenti e pertanto viene trattato in maniera diversa anche in termini terapeutici.

Alcuni fattori, come l’infezione da Helicobacter Pylori, o lo stress correlato a una vita frenetica e piena di impegni possono acutizzare i sintomi sopra elencati.  

 

Dispepsia: come aiutare il medico nella diagnosi

 

Esiste una grande varietà di disturbi che hanno sintomi simili a quelli della dispepsia. Pertanto, per aiutare il medico a stabilire la diagnosi, è importante descrivere nel modo più accurato possibile l’entità, la tipologia e la frequenza dei sintomi sperimentati.

È anche importante indicare al medico se i disturbi sopraggiungono prima, durante o dopo i pasti e se sono più frequenti di giorno o di notte. 

Altro fattore fondamentale è la dieta: per aiutare il medico a stabilire se si soffre di dispepsia o di altri disturbi a carico dell’apparato digerente è importante raccontare le proprie abitudini alimentari quotidiane, ovvero quali sono i cibi che si consumano con maggiore frequenza e in quali quantità, e se nel periodo concomitante con l’insorgere dei sintomi si è variato qualcosa rispetto alle abitudini consolidate. 

Per fornire un quadro completo e preciso del proprio stato di salute occorre fornire al medico anche notizie riguardo lo stile di vita (attitudine al fumo, consumo di alcolici, attività professionale, se si fa sport o attività fisica), ricordare eventuali patologie di cui si soffre e i farmaci assunti per la loro cura (compresi i farmaci di automedicazione, prodotti naturali e integratori alimentari) e, infine, è importante mettere a conoscenza del proprio medico se ci sono altre persone, nella propria famiglia di origine, che soffrono di frequenti disturbi allo stomaco o all’intestino.

Analizzando queste informazioni, il medico potrà stabilire se e quale approfondimento diagnostico eseguire per indagare la natura e le cause della cattiva digestione.

Una volta stabilita l’origine della dispepsia, il medico prescriverà la terapia da seguire, che potrà comprendere consigli alimentari, farmaci, integratori alimentari e prodotti fitoterapici utili per mantenere la normale funzionalità gastrica. 

 

Disturbi allo stomaco: l’importanza di una alimentazione corretta

 

Abbandonarsi ai piaceri della gola fa sicuramente bene all’umore, ma talvolta può causare spiacevoli conseguenze per lo stomaco.

Soprattutto nei periodi successivi alle festività di Natale o di Pasqua, infatti, non è raro riscontrare un aumento dell’incidenza di problemi di cattiva digestione

Il primo rimedio utile per contrastare la cattiva digestione è quello di seguire un regime alimentare vario ed equilibrato, in cui viene limitato il consumo di cibi ricchi di grassi e carboidrati complessi e favorito il consumo di frutta, verdura e di alimenti ricchi di fibre.

Naturalmente, per agevolare una buona digestione, è importante anche limitare le grandi abbuffate e preferire il consumo di piccoli pasti distribuiti durante tutta la giornata.

Si sconsiglia soprattutto il consumo di alimenti ricchi di grassi e di carboidrati negli orari serali: dato il poco tempo che generalmente intercorre tra l’inizio della digestione e il momento in cui ci si corica a letto è meglio consumare a cena verdure e carni bianche.

Quando si ha la sensazione che la digestione sia lenta e faticosa, inoltre, si consiglia di non coricarsi subito, ma di fare una passeggiata per favorire il normale lavoro dello stomaco.

Anche smettere di fumare e limitare il consumo di bevande gassate e di alcolici favorisce il benessere dello stomaco e aiuta a contrastare i sintomi della dispepsia

 

L’importanza dell’acqua per una corretta digestione

 

Durante il pasto è consigliabile bere uno o due bicchieri d’acqua a temperatura ambiente, soprattutto quando si consumano cibi secchi o salati, in modo da favorire la formazione di un bolo alimentare correttamente idratato e non richiamare così troppa acqua dai tessuti.

L’acqua va sempre bevuta a piccoli sorsi per evitare di diluire eccessivamente i succhi gastrici e di rallentare così la digestione.

 

Quali sono i rimedi naturali per la dispepsia?

 

Tisane e infusi con estratti vegetali

 

Tisane e infusi sono i rimedi naturali più classici per contrastare i più comuni disturbi e per favorire la normale funzione digestiva.

Gli estratti vegetali tipici degli infusi e delle tisane anti reflusso o digestive sono:

– finocchio;

– menta piperita;

– anice;

– cumino;

– achillea millefoglie;

– tarassaco.   

 

Integratori e dispositivi medici con estratti vegetali indicati per la cattiva digestione

 

NeoBianacid Acidità e Reflusso di Aboca è un dispositivo medico a base di complessi molecolari minerali e vegetali.

Svolge un’azione lenitiva e protettiva per la mucosa dell’esofago e dello stomaco.

Può essere utile per contrastare i tipici sintomi dell’irritazione e dell’infiammazione della mucosa gastro-esofagea tra cui l’acidità, il bruciore e il dolore.

NeoBianacid è indicato per trattare i principali disturbi connessi all’acidità di stomaco tra cui dolore, bruciore, reflusso gastro-esofageo, gastrite, difficoltà di digestione (dispepsia) e meteorismo.

NeoBianacid è disponibile in confezione da 14 compresse masticabili, da 45 compresse masticabili oppure in confezione da bustine.  

 

Disbioline Digenzym 30 compresse è un integratore alimentare che favorisce la funzione digestiva e quella epatica.

Disbioline Digenzym contiene con cardo mariano, curcuma, zenzero, anice, noce, camomilla, genziana, vitamina C, fermenti lattici lisati e il complesso multi enzimatico di origine vegetale DigeZyme®

Disbioline Digenzym è composto da 2 tipi di compresse: la compressa A, da assumere al mattino o a pranzo, e la compressa B, da assumere la sera, sempre con un bicchiere d’acqua e a stomaco pieno.

 

Zymerex Digestivo Forte è un integratore alimentare in compresse masticabili che esplica 5 azioni: 

  • Favorisce la digestione grazie alla combinazione di estratti vegetali quali angelica, anice, banana, cumino, menta e zenzero.
  • Riduce l’acidità gastrica grazie all’azione della banana.
  • Combatte la nausea grazie allo zenzero.
  • Lenisce i fastidi del tratto digerente grazie all’altea.
  • Elimina i gas gastrointestinali grazie all’angelica, al cumino, all’anice, alla menta e allo zenzero. 

 

Alcuni prodotti con estratti naturali utili per la dispepsia concentrano la loro azione soprattutto contro il gonfiore addominale e l’accumulo di gas gastrointestinali. Coligas Fast di Aboca, per esempio, si contraddistingue per la sinergia tra coriandolo, zenzero, cumino e finocchio: estratti vegetali che possono risultare utili per favorire l’eliminazione dei gas intestinali e migliorare la digestione.

 

Carbone vegetale

 

Spesso la sensazione di eccessiva pienezza e nausea è anche accompagnata da un accumulo di gas a livello gastrointestinale.

Il carbone vegetale rimedio naturale sempre efficace per eliminare i gas intestinali e favorire una normale digestione. 

Il carbone vegetale, chiamato anche carbone attivo o carbone attivato, è ottenuto dalla lavorazione del legname (di solito betulla o pioppo) o dei gusci di frutta attraverso una combustione in ambiente a bassa quantità di ossigeno e senza fiamma.

In questo modo il carbone vegetale diventa estremamente poroso e acquista quella sua capacità di adsorbire (trattenere sulla superficie) gas, liquidi, batteri e virus presenti nel tratto gastrointestinale.

Il carbone vegetale è disponibile sia come rimedio preparato dal laboratorio galenico della farmacia sia come prodotto di origine industriale. 

Sul mercato sono presenti anche alcuni prodotti che uniscono le proprietà adsorbenti del carbone vegetale alle proprietà digestive e carminative di alcuni estratti vegetali.

Finocarbo Plus, per esempio, si caratterizza per la sinergia tra il carbone vegetale e gli estratti di finocchio, carvi, cumino, menta e camomilla.  

 

Conclusione

 

In questo articolo abbiamo visto insieme che cos’è la dispepsia e alcuni rimedi naturali per contrastarne i più comuni disturbi di stomaco

Se cerchi maggiori informazioni sugli integratori alimentari e dei rimedi naturali per la dispepsia noi di Farmacia Cairoli siamo sempre a tua disposizione, ma ti consigliamo di consultare il tuo medico di fiducia qualora i sintomi gastrointestinali fossero cronici e persistenti, in modo da approfondire le cause del malessere a carico dello stomaco.   

Il medico, attraverso un’anamnesi e prescrivendo esami diagnostici specifici, potrà indagare l’origine e la natura dei disturbi per proporre la terapia più adatta per risolvere i problemi gastrici e la dispepsia.

Se hai trovato l’articolo di tuo interesse, e vuoi saperne di più sul benessere gastrointestinale, leggi anche il nostro approfondimento sui fermenti lattici.

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