Spedizione GRATUITA a partire da 49€
0,00 EUR

Nessun prodotto nel carrello.

Spedizione GRATUITA a partire da 49€
Icona Consegna in 24h
Ordina da casa Consegna in 24h
0,00 EUR

Nessun prodotto nel carrello.

HomeBenessereQual è la differenza tra prebiotici e probiotici?

Qual è la differenza tra prebiotici e probiotici?

Tempo di lettura: 6 minuti

Prebiotici o probiotici: qual è la differenza? Quali sono i prodotti da scegliere in caso di disturbi intestinali? E quali per prendersi cura della regolarità del nostro intestino? In questo articolo approfondiremo la conoscenza del mondo dei fermenti lattici e delle sostanze di origine vegetale che favoriscono la crescita di questi preziosi microrganismi che popolano il nostro intestino. 

 

Microbiota o flora batterica? Facciamo chiarezza

 

Il nostro apparato digerente è popolato da una moltitudine di microrganismi che, presi tutti insieme, costituiscono quello che è comunemente definito microbiota umano.

Il microbiota è chiamato in maniera informale flora batterica. Questa definizione, tuttavia, seppure ancora molto diffusa non è del tutto corretta. Il termine flora, infatti, dovrebbe indicare degli organismi di origine vegetale. I microrganismi che popolano il nostro intestino sono in realtà sono per la maggior parte batteri e, in misura minore, miceti (funghi).

Talvolta si sente parlare anche di microbioma: sebbene i termini microbiota e microbioma a volte sono utilizzati come sinonimi, in realtà la parola microbioma identifica nello specifico la totalità del patrimonio genetico del microbiota. Si stima che questo patrimonio genetico abbia circa 100 volte il numero di geni del genoma umano.

La maggior parte dei batteri che costituisce il microbiota umano è anaerobia (ovvero sopravvivono in assenza di ossigeno o ne tollerano una minima presenza). Questa popolazione batterica si sviluppa fin dai primi giorni di vita di ogni persona e sopravvive, con variazioni a seconda dell’età, per tutto il corso della vita. 

Tra i batteri presenti nell’intestino il più celebre è l’Escherichia coli. Altri ceppi batterici molto comuni sono i bifidobatteri e i lattobacilli. Ogni persona, tuttavia, ha un proprio microbiota specifico, sebbene esista un piccolo gruppo di specie batteriche (tra cui quelle citate in precedenza) che sono presenti in tutte le popolazioni umane e che sembrano costituire il nucleo filogenetico da cui si è sviluppato nel corso dell’evoluzione il microbiota intestinale umano.

 

A cosa servono i microrganismi che popolano il nostro intestino?

 

Il microbiota umano può essere considerato una sorta di “organo aggiunto” perché svolge delle funzioni fisiologiche che il nostro organismo, da solo, non è in grado di svolgere. Il microbiota, prima di tutto, aiuta il nostro intestino a smantellare e a estrarre le sostanze nutritive da alimenti che altrimenti non saremmo in grado di digerire, come per esempio la cellulosa e le cartilagini.

Il microbiota, in secondo luogo, ci aiuta a sintetizzare la preziosa vitamina K, essenziale per la coagulazione del sangue. I microrganismi intestinali, in ultimo, ci proteggono dall’azione di microrganismi patogeni, ovvero batteri, lieviti, funghi, protozoi o virus che possono causare infezioni. 

I microrganismi intestinali si comportano come commensali (si alimentano delle sostanze che introduciamo con la dieta, contribuendo a trasformarle nei componenti essenziali) e come probiotici.

Circa l’80% dei batteri che popolano il nostro intestino favoriscono i processi di fermentazione (i lattobacilli e i bifidobetteri sono ceppi batterici più coinvolti in questi processi) mentre il 20% dei batteri è responsabile della putrefazione dei resti. Escherichia, Eubacteria, Clostridium e Bacteroides sono alcuni dei ceppi coinvolti nei processi di putrefazione della materia organica. La maggior parte dei batteri che popolano il nostro intestino è innocua e in eubiosi (ovvero in equilibrio).

Quando l’equilibrio si rompe, e si verifica quindi una condizione di disbiosi, possono manifestarsi dei disturbi intestinali di diversa gravità. 

 

Cosa succede quando il microbiota non è più in equilibrio

 

Una condizione di disequilibrio nella composizione del microbiota intestinale provoca una grande varietà di disturbi. I più comuni sono gonfiore intestinale, difficoltà digestive, vomito, alitosi, colite e, soprattutto, feci non ben formate e diarrea. Per riportare l’intestino in equilibrio può essere utile utilizzare dei prodotti contenenti dei probiotici e dei prebiotici

 

Fermenti lattici, probiotici e prebiotici: le differenze

 

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) i probiotici sonomicroorganismi vivi che, ingeriti in quantità adeguata, hanno effetti benefici per la salute dell’uomo”. I fermenti lattici, quindi, rientrano tra i probiotici.

Tuttavia, sebbene nel linguaggio comune i due termini hanno assunto un significato intercambiabile, non tutti i fermenti lattici sono necessariamente probiotici. Sono fermenti lattici probiotici solo quei microrganismi vivi che apportano un beneficio alla salute del nostro organismo. Tra i fermenti lattici probiotici più comuni ricordiamo i lattobacilli e i bifidobatteri.  

I fermenti lattici probiotici sono particolarmente importanti per ripristinare l’equilibrio dell’intestino in maniera diretta. I probiotici sono utili in tutti i casi di disbiosi intestinale o in concomitanza con una terapia antibiotica. 

Esistono però delle sostanze che agiscono in maniera indiretta: i prebiotici. I prebiotici sono tutte quelle sostanze che non vengono assorbite dal nostro organismo (sono sostanze che il nostro organismo non è in grado di digerire), ma costituiscono un prezioso nutrimento per i batteri che popolano l’intestino. Tra i prebiotici più conosciuti e studiati ricordiamo gli oligosaccaridi, l’inulina e i frutto-oligosaccaridi (FOS).

 

Quali sono i prodotti a base di probiotici?

 

Sul mercato sono presenti moltissimi prodotti a base di fermenti lattici probiotici. Alcuni di questi, insieme ai microrganismi vivi, contengono anche sostanze prebiotiche. Abbiamo preparato un breve elenco di quei prodotti (o di quelle linee) in grado di rispondere alle principali esigenze di benessere intestinale. 

 

Integratori alimentari con probiotici

 

Tra i prodotti a base di fermenti lattici vivi probiotici ricordiamo la linea VSL#3. Questa linea comprende integratori alimentari in bustine, in capsule o in stick a base di bifidobatteri pensati per riequilibrare il benessere intestinale degli adulti o dei bambini (per questi ultimi è indicato VSL#3 gocce).

Enterelle plus è un integratore alimentare a base di una miscela di fermenti lattici (Saccharomyces cerevisiae sub. boulardii MTCC-5375, Saccharomyces cerevisiae sub. boulardii SP92, Enterococcus faecium UBET-41, Lactobacillus acidophilus LA 14). I fermenti lattici presenti in Enterelle sono detti “produttori di batteriocine”, ovvero capaci di contrastare, attraverso la produzione di particolari proteine, la proliferazione di specie di batteri che possono essere patogene. 

Altro integratore alimentare in capsule, questa volta a base di lattobacilli, è Synbio 3.0. Synbio 3.0 è un integratore alimentare di probiotici (fermenti lattici vivi) in capsule utile per mantenere il normale equilibrio della flora batterica intestinale. Contiene i microrganismi probiotici brevettati (RM2004A00166 – EP1743042) Lactobacillus rhamnosus IMC 501 e Lactobacillus paracasei IMC 502. 

Altra linea di riferimento per il mondo dei probiotici è la linea Lactoflorene. I prodotti della linea Lactoflorene, tra cui Lactoflorene Plus in flaconcini, contengono fermenti lattici ad azione probiotica associati a zinco (elemento che supporta la normale funzione del sistema immunitario) e vitamine del gruppo B. Di questa linea segnaliamo in particolare Lactoflorene Pancia Piatta, integratore alimentare a base di fermenti lattici probiotici ed estratti vegetali che possono essere utili per contrastare il gonfiore intestinale associato a problemi di disbiosi.

Dicoflor in gocce è un integratore alimentare di fermenti lattici probiotici (Lactobacillus rhamnosus GG) adatto anche per riequilibrare la flora intestinale dei bambini. La linea Dicoflor si compone anche di fermenti lattici in bustine e capsule adatti a riequilibrare la flora intestinale degli adulti in caso di diarrea e altri disturbi intestinali o in corrispondenza con una terapia antibiotica. 

 

Integratori alimentari con probiotici e prebiotici

 

Tra gli integratori alimentari che uniscono i benefici dei probiotici alla presenza di prebiotici ricordiamo la linea Prolife. Gli integratori della linea Prolife contengono fermenti lattici vivi, vitamine del gruppo B e glucoligossacaride, una sostanza che non viene assorbita dal nostro organismo, ma che può costituire un prezioso substrato per la crescita dei “batteri buoni”, ovvero dei fermenti lattici probiotici che favoriscono il normale equilibrio del nostro intestino. I fermenti lattici della linea Prolife contengono anche enzimi di origine batterica e vegetale che contribuiscono alla normale digestione dei carboidrati e delle proteine. La presenza di questi enzimi può favorire i normali processi digestivi e contrastare la sensazione di pesantezza e di gonfiore a livello gastrointestinale. Per le persone intolleranti al lattosio, sempre della linea Prolife, segnaliamo Prolife Lattosio Zero, l’integratore alimentare a base di fermenti lattici vivi e lattasi (enzima che favorisce la digestione del lattosio).

 

Quando assumere i probiotici e per quanto tempo?

 

Assumere i probiotici, è meglio prima o dopo i pasti? In generale il momento migliore è lontano dai pasti, a stomaco è vuoto. Puoi per esempio mangiare uno yogurt con fermenti lattici vivi o assumere il tuo integratore la mattina, prima di fare colazione.Se si sta seguendo una terapia con antibiotici è opportuno distanziare l’assunzione dei fermenti lattici probiotici di almeno 1 ora o 2 dall’assunzione del farmaco

Quando si inizia ad assumere un prodotto a base di fermenti lattici vivi è importante utilizzarlo per almeno due settimane consecutive

 

Conclusione

 

I probiotici e i prebiotici sono spesso parte delle formulazioni di integratori alimentari per il riequilibrio del benessere intestinale. Ricordiamo che gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata. In caso di gravidanza o durante il periodo dell’allattamento si consiglia di consultare il proprio medico di fiducia prima di assumere l’integratore. Noi di Farmacia Cairoli siamo a tua disposizione per offrirti ulteriori informazioni sui probiotici, sui prebiotici e sul loro utilizzo appropriato nel contesto di una alimentazione varia ed equilibrata.

Condividi su:

Farmacia Cairoli
Farmacia Cairolihttps://www.farmaciacairoli.com/
blog.farmaciacairoli.com è la divisione informativa online della Farmacia Cairoli, nel nostro blog trovi tutte le informazioni necessarie su farmaci da banco, prodotti fitoterapici, omeopatici, per la medicina naturale, integratori per tutte le necessità. La Farmacia Cairoli è formata da un Team di professionisti capaci di ascoltare e guidare le persone nel proprio percorso di Salute Consapevole, grazie alla specializzazione sulle principali esigenze di cura e prevenzione, alla costante ricerca di una piena integrazione nella filiera sanitaria e all’accurata selezione dell’offerta con un particolare focus sui prodotti naturali. Al centro di questo percorso la Persona, il rispetto del suo organismo e dell’ambiente in cui vive.

Articoli correlati

Icona commenti
1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, grazie!
Inserisci il tuo nome qui, grazie